Chrome 56: siti non sicuri se chiedono dati senza HTTPS


Postato in data gennaio 9th, da Riccardo Esposito in News. 6 comments

Notizie interessanti dall’universo Google: attraverso un canale G+ ufficiale ha avvisato che, alla fine di gennaio 2017, il browser Chrome 56 indicherà i siti web senza HTTPS come non sicuri se chiedono informazioni sensibili. Come, ad esempio, password e numeri di carta di credito.
https chrome
Questo vale anche se i dati vengono raccolti solo su un’unica pagina: tutto il sito web deve essere caratterizzato da questo elemento. Perché di questo stiamo parlando: l’HTTPS è un protocollo che protegge chi naviga e interagisce con il tuo sito. Chi lavora con questi dettagli deve garantire a chi li lascia la massima professionalità.

Già da qualche tempo Google lavora in questa direzione, proponendo il protocollo di sicurezza come fattore rilevante all’interno della serp. Più volte è stata specificata questa situazione, proponendo come formula la necessità dell’HTTPS solo per determinati siti. Ovvero quelli che chiedono informazioni al pubblico.

Da leggere: la diffusione dei siti con HTTPS nel web

Con Google Chrome non si scherza

Oggi la situazione diventa ancora più definita per chi opera in questo settore: avere un protocollo di sicurezza vuol dire confermare la propria attendibilità dall’etichetta Chrome, mentre essere manchevoli è un problema agli occhi di Mountain View. Tanto che il tuo sito verrà marchiato da un browser molto diffuso.
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Anzi, Google Chrome attualmente detiene la fetta più ampia del mercato: è il browser desktop più utilizzato con una quota che va oltre il 56%. Questo significa che essere etichettato come sito non sicuro su Chrome non è il massimo. Anzi, può essere un vero e proprio danno al tuo progetto web. Ecco perché devi correre ai ripari.

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Esatto, questo è il modo migliore per risolvere quello che a breve potrebbe diventare un vero problema per la credibilità del tuo progetto online. Devi acquistare un certificato SSL per dare la sicurezza necessaria. Il pubblico non può rischiare di vedere i propri dati in mano a persone non autorizzate, e tu non puoi concederti queste leggerezze.

Acquista un certificato SSL per i tuoi domini e dai sicurezza al tuo sito, non aspettare

Google punta verso un web sempre più sicuro e ha un obiettivo: offrire il miglior risultato possibile. Si tratta solo di contenuto? Di quello che scrivi? No, l’ottimizzazione SEO riguarda ogni aspetto della pagina web, anche la velocità di caricamento e la sicurezza dell’esperienza.

Già oggi il browser di Mountain View dà un vantaggio ai siti che scelgono l’HTTPS con l’etichetta “sicuro” con font verde, a breve arriverà anche la controparte dedicata ai siti che non presentano il protocollo SSL pur avendone bisogno.

Tu cosa farai? Proteggerai i dati?

C’è chi si indigna, chi sostiene l’inefficacia di questo clima di terrore e chi si allinea senza fiatare. La realtà è questa: Google ha in mano le redini del motore di ricerca perché si tratta di un’azienda. Un’azienda che fattura e detta le regole del gioco. Hai già pensato all’acquisto dell’SSL  e al passaggio dall’HTTP all’HTTPS? Lascia le tue domande nei commenti.

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Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




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