Push notification: spingi gli articoli del blog sul desktop dei lettori


Postato in data agosto 1st, da Riccardo Esposito in Blog. No Comments

Esatto, push notification. Un qualcosa che rimanda a vecchie logiche di marketing: spingere un messaggio, inoculare una headline o una call to action per convincere il potenziale cliente a svolgere un’azione. Eppure l’inbound marketing ha spazzato via queste idee, giusto?

Push notification

Devi fare in modo che siano i lettori a trovarti e non viceversa. Quindi devi abbandonare la logica dell’interruzione: le persone sono stanche di fare lo slalom tra pubblicità decontestualizzate e fastidiose. Non a caso Ad Block conquista nuovi seguaci.

Spesso, però, l’inbound viene confuso con qualcosa di differente e si perde di vista il principio. Molti cedono a una visione ortodossa, e ignorano qualsiasi strumento legato all’outbound marketing. Soprattutto – questa è la parte più grave – ignorano tutto ciò che riguarda l’advertising. E questo è un guaio per la strategia.

Perché evitare la pubblicità?

È invadente, interrompe il flusso della buona lettura. Ma solo quando c’è un problema di metodo. Il danno non sussiste quando AdWords e Facebook Advertising veicolano contenuti interessanti, prodotti in linea con le esigenze del target. Svolgono lo stesso ruolo della SEO, al centro deve esserci utilità.

Ed è per questo che oggi voglio prendere in considerazione le push notification per il tuo blog, una tecnologia che sembra andare contro l’inbound marketing. In realtà questa può essere la soluzione giusta per sostituire il vecchio feed rss e per portare nuove visite al tuo blog. Come sempre tutto dipende da come usi gli strumenti. Vuoi approfondire l’argomento?

Push notification: cosa sono?

Una combinazione capace di spingere notifiche verso l’utente. In un’epoca in cui facciamo in modo che sia il cliente a trovare i contenuti – per poi raggiungere le landing page e il form contatti – ci sono novità su questo fronte. In realtà le push notification fanno sempre parte della vita umana, non si sono estinte.

E non si sono estinte neanche nel mondo della comunicazione. Solo che adesso c’è una piccola differenza rispetto al passato: l’utente deve avere il pieno controllo dei messaggi.

Prima l’idea era semplice: bombardare il target con una massa indistinta di messaggi. Poi le tecniche si sono evolute e i marketer sono arrivati a una conclusione: differenziare il messaggio in base al target è cosa buona e giusta. Soprattutto per il fatturato.

Push notification

Poi l’inbound marketing ha conquistato il cuore dei digital strategist. Facciamo in modo che siano i clienti a cercare il sito web. In che modo? Si possono creare dei contenuti (non per forza scritti) e sfruttare il binomio Google/social per posizionare brand. Così sarà il pubblico ad aver bisogno dell’azienda. Come dice Guy Kawasaky: “If you have more brains than money, you should focus on inbound marketing”.

Il legame tra push notification e blogging

Il blog è un elemento decisivo del processo di inbound marketing, e ha una caratteristica indispensabile: ha bisogno di un traffico. Deve farsi trovare attraverso l’ottimizzazione SEO e un’attività di social media marketing, ma ha bisogno di un lettore fedele. Qui entrano in gioco le push notification.

Come segui il tuo blog di fiducia? Puoi essere fan della pagina Facebook ma non è detto che tu riceva tutti gli aggiornamenti (a meno che non ti iscriva), puoi seguire il feed rss o gli update via email. Ma puoi fare di più: puoi spingere la notifica “C’è un nuovo post da leggere” sul desktop.

Ecco, le push notification diventano parte della blog strategy. Immagino la tua domanda: “Ma non si tratta di interruzione dell’esperienza utente? Non può essere un’invasione della privacy soprattutto se il messaggio arriva sul desktop?”. C’è un dettaglio: le persone scelgono di ricevere la nota, devono cliccare su un pulsante che appare nel momento in cui visitano per la prima volta la home page.

notifiche blog

Quindi non c’è pericolo di invadere la tranquillità del monitor: hai chiesto il permesso per inviare notifiche, e l’utente ha preso una decisione. Quindi non ci sono pericoli, il tutto rimane nei limiti degli strumenti utili al blogger per creare una community. E per fare in modo che l’utente legga sempre gli articoli.

L’aspetto interessante delle push notification: puoi segmentare con attenzione le fonti per il tuo lavoro. Hai già organizzato il tuo feed reader, giusto? Perfetto. Adesso però vuoi leggere gli aggiornamenti di uno o due blog a tutti i costi. Il prima possibile. In questo caso le push notification possono aiutarti a definire una gerarchia.

Da leggere: come gestire le fonti del tuo lavoro

Come appaiono le notifiche?

Bella domanda. Una volta accettato il banner di push notification, cosa succede sul tuo computer? Qual è il passaggio che ti consente di recuperare l’attenzione? Ecco un esempio: sul desktop appare una nota, in alto a destra, con caratteristiche estetiche diverse. Ma con un unico scopo: avvisare il lettore.

notification

In questo modo il messaggio è evidente ma non fastidioso. Inoltre può essere personalizzato in base al servizio che scegli: tu quale preferisci? Ho selezionato i migliori plugin e applicazioni attivare questo servizio sul tuo blog.

I plugin per attivare le push notification

Il passaggio che da valutare con cura è, come sempre, la cernita. Il web è pieno di soluzioni, non tutte però fanno al caso tuo. Ecco perché quando scegli il plugin o l’applicazione per portare le notifiche sul desktop devi considerare una serie di fattori decisivi.

Ad esempio la possibilità di creare A/B test, di modificare il messaggio in base alla lingua del pubblico o di personalizzare il banner che appare sul monitor. Io ho selezionato le combinazioni migliori, scegli quella che preferisci.

Solo quattro alternative? Quelle che bastano per dare al tuo blog un’alternativa al classico feed rss e alle notifiche via email. Inutile elencare mille soluzioni, meglio puntare subito l’attenzione su ciò che serve. Sei d’accordo?

La tua opinione

Le push notification possono essere un’ottima soluzione per dare la possibilità di leggere sempre i tuoi contenuti. Il vantaggio strategico di questi segnali? Non sono le persone a dover controllare il feed reader, rappresentano un ulteriore passo per fidelizzare il lettore. Secondo te è una strada da percorrere? Lascia la tua idea nei commenti.

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




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