6 domande che devi farti prima di aprire un blog personale


Postato in data luglio 25th, da Riccardo Esposito in Blog. No Comments

Hai deciso di inaugurare un blog personale. Il motivo? Ce ne sono mille, tutti validi: c’è chi lo apre per inseguire un sogno, chi per ingannare il tempo e altri ancora per mettere alla prova le proprie competenze.

blog personale

Tutto questo ti appare insormontabile? Forse perché sei alla tua prima esperienza con server e CMS: in realtà tutto questo è semplice da affrontare, soprattutto se ti affidi a un buon provider. Qui puoi acquistare un hosting con WordPress già installato e in italiano.

Cosa vuol dire questo? Pochi click e il tuo blog è online, senza problemi e passaggi articolati. Aggiornamenti automatici e supporto sempre attivo garantiscono il resto: gli aspetti tecnici da curare si riducono all’osso.

Quindi, qual è il problema? Dietro all’apertura di un blog personale ci sono mille questioni da risolvere. Non puoi ignorarle, anche se non si presentano subito alla tua attenzione. Io, ad esempio, prima di iniziare un blog personale lavoro sempre su queste domande.

Hai scelto il giusto nome dominio?

Il nome dominio è un riferimento per chi cerca il tuo progetto sui motori di ricerca. Senza dimenticare l’importanza che ha nelle condivisioni sui social. Puoi ottimizzare tag title e migliorare il CTR con i rich snippet ma il dominio è sempre il punto di riferimento.

Ma hai scelto il dominio giusto? Hai definito il tuo lavoro con le migliori parole per comunicare idee, opinioni e obiettivi? Per trovare la soluzione a questi dubbi ti consiglio di dare uno sguardo a questa infografica: 7 passaggi per acquistare un buon nome dominio.

Puoi approfondire l’argomento dedicando un’attenzione in più ai domini di primo livello, le sigle che aiutano il pubblico a inquadrare il tema o lo scopo del sito web. Tra l’altro con i nuovi gTLD è ancora più semplice lavorare sul brand e sul nome dominio.

Da leggere: come scegliere un gTLD

Qual è il tuo progetto?

Un blog personale deve avere uno scopo che, di solito, si traduce in due soluzioni: aumentare le vendite o i lead, i contatti da trasformare in clienti. Questa è la base e come leggerai nel prossimo passaggio dovrai creare delle pagine specifiche per raccogliere risultati concreti.

Ci sono diversi obiettivi secondari che puoi raggiungere con il tuo blog. E nel momento in cui inizi a pubblicare devi avere le idee chiare: cosa vuoi dal tuo progetto? Ecco l’aspetto decisivo per la sopravvivenza del tuo blog: iniziare con un’idea precisa, con una linea editoriale diversa dalla concorrenza.

Non puoi seguire la massa. Studia la concorrenza, aggiorna il tuo feed reader e segui i blog del settore che vuoi affrontare. Ma non copiare, non appiattire il tuo stile e le tue idee. Per avere qualche speranza di successo devi puntare verso la qualità dei contenuti, questo è vero. Al tempo stesso devi essere differente, devi avere qualcosa di tuo da proporre al pubblico.

Hai creato delle landing page?

Anzi, hai creato una landing page per ogni offerta? Hai un obiettivo, uno scopo, quindi hai inaugurato il tuo blog personale. Eppure non hai forgiato lo strumento più importante per trasformare il pubblico in elementi utili per la tua realtà: le landing page. Ovvero pagine create solo per convertire.

Spesso i blogger iniziano a lavorare e a pubblicare articoli, ma non hanno landing page: basano tutto su una pagina contatti, che permette di scrivere email all’autore in termini generici. Se vuoi i risultati migliori la soluzione è semplice: creare delle landing page. In che modo?

Se vuoi il massimo risultato non ci sono alternative: devi affidare il lavoro a uno specialista, qualcuno che si occupi delle pagine di atterraggio a tempo pieno. È un piccolo investimento ma puoi ottenere tanto. Se usi WordPress, però, hai diverse soluzioni alternative: molte aziende hanno creato plugin per creare landing page. Qualche esempio?

  • WP Lead Plus
  • ClickFunnels
  • WP Profit Builder

Hai lavorato sull’ottimizzazione SEO?

Prima di iniziare: per lavorare sull’ottimizzazione SEO WordPress non basta un plugin. Un blog personale inaugurato da poco, però, ha una possibilità: iniziare da una base semplice e immediata. Hai capito di cosa sto parlando, vero? Del plugin WordPress SEO by Yoast, la migliore estensione per lavorare sulla search engine optimization.

Ripeto, è uno strumento che deve essere usato da mani esperte. Non basta montare questo plugin per posizionare il blog, però puoi definire dei passaggi che ti possono portare in alto. Ad esempio puoi generare una sitemap, ottimizzare i permalink, il tag title dei post e la meta description.

Questo riguarda gli articoli, le pagine tag e categorie, gli archivi e la home page. Insomma, senza WordPress SEO by Yoast la strada è ancora più difficile. Meglio installare questo plugin e seguire le indicazioni per ottimizzare i tuoi contenuti.

Hai curato la sicurezza?

blog personaleLa sicurezza non può aspettare, non puoi iniziare a pubblicare articoli senza una buona difesa per contrastare i malintenzionati del web.

Hai protetto gli articoli dai commenti spam? Per farlo devi installare Akismet, il plugin indispensabile per bloccare gli interventi indesiderati. Captcha by BestWebSoft, invece, può essere una soluzione per le email che partono dal blog.

Qualcuno vuole manomettere il codice del tuo blog? Devi curare la sicurezza, quindi hai bisogno di un altro plugin e questa volta l’obiettivo è decisivo: chiudere le porte del tuo blog con Brute Force Login Protection, uno dei migliori plugin messi a disposizione dalla community.

Sei autorevole?

Un blog inaugurato da poco può essere autorevole. Anzi, deve essere percepito come tale perché ancora non ha conquistato il cuore del pubblico, deve farsi conoscere e apprezzare. Soprattutto, deve diventare una fonte degna di nota.

Come si comunica autorevolezza? Con i contenuti, questo è chiaro. Non c’è bisogno di precisazioni: scrivere articoli di qualità è il primo step per un blog personale appena nato.

Subito dopo c’è l’identità: l’autorevolezza passa dalla capacità del blog di dare un volto e un nome alla sua attività. Ecco perché in un progetto editoriale ben strutturato non possono mancare queste risorse:

  • Pagina about me.
  • Box autore.
  • Tassonomia nome autore.

Quest’ultimo punto è importante. Non puoi usare come riferimento autore dei tuoi articoli delle soluzioni anonime tipo Admin o La Redazione. Devi dare un nome e cognome ai contenuti e strutturare il tutto con una tassonomia ben precisa, simile a tag e categorie.

Ancora un passaggio per lavorare sull’autorevolezza? La presenza di contatti chiari da inserire in una pagina dedicata, con tutti gli indirizzi fisici e digitali (guarda per esempio quella di Serverplan). Inoltre è buona norma riassumere la tua identità nel footer insieme ai dati fiscali.

Da leggere: come ottimizzare il tag title di un ecommerce

Blog personale: tu hai altre domande?

Sono tutte qui le domande per un blog personale appena nato? No, non credo. La mia esperienza in questo campo è utile per definire una bozza, una linea da seguire. Tu hai dubbi e indicazioni da inserire in questa lista? Allora, fatti sotto: lascia le tue domande nei commenti, risponderò ai tuoi dubbi.

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




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