La migliore scelta possibile


Postato in data giugno 20th, da Riccardo Esposito in Blog. No Comments

Quante volte hai deciso di scrivere un articolo puntando sull’ottimizzazione SEO? Hai un obiettivo, vuoi conquistare una posizione nella serp e decidi di lavorare in questa direzione: migliorare la pagina, rispettare le regole e accompagnare il tutto con un lavoro off page.

La migliore scelta possibile

Potrebbe essere questa la soluzione ideale, è un ragionamento che fila. Però oggi voglio darti un consiglio, anzi voglio farti una domanda: la tua risorsa è la migliore scelta possibile? Spesso il lavoro di ottimizzazione che punta al posizionamento non segue il contesto, si muove su una linea che nella realtà non esiste.

Basta questo?

Qui c’è la mia pagina, qui c’è l’obiettivo: cosa devo muovere per fare centro? Uso la main keyword nel tag title, ottimizzo le immagini, lavoro sulla formattazione e creo dei paragrafi con sottotitoli. Magari faccio un’analisi con i vari SEO tool per individuare ricerche correlate e ampliare dei topic utili per intercettare le intenzioni di ricerca.

Questo significa rispondere alle domande che si trovano intorno alla parola chiave e non limitarsi a ripetere nel testo, come un pappagallo, una keyword con relativi sinonimi. Questo approccio non funziona, l’ottimizzazione di un testo si avvicina alla semplicità di una buona risposta. Una risposta completa, ma al tempo stesso semplice e funzionale.

Detto in altre parole, puoi individuare un topic utile e fare le tue ottimizzazioni SEO per posizionare il contenuto. Ma forse non è abbastanza, non oggi. Ripeto la domanda: il lavoro che hai svolto è la migliore scelta possibile? Io, prima di mettere online un testo cerco di trovare una risposta.

Per approfondire: ottimizzazione SEO di un contenuto su Joomla

Ricerca preventiva

Cosa fai prima di scrivere? Lavori su Keyword Planner, Google Trend, Ubersuggest e altri strumenti più avanzati. L’obiettivo è semplice: conoscere le ricerche, capire i tuoi potenziali lettori. Questi dati ti danno il polso della situazione e ti permettono di modellare il testo intorno a interessi reali.

Molti, però, dimenticano un punto essenziale: il primo SEO tool è la ricerca di Google. La prima azione che devi portare a termine è l’analisi dei risultati già pubblicati. Quali sono i contenuti che si posizionano meglio? Cosa hanno in più degli altri? Sono testuali o multimediali? Ci sono dei video? Sono dei long form content o degli articoli brevi?

I parametri che determinano il posizionamento di una pagina sono tanti, ma questo lavoro ti permette di avere una prima idea del contesto. La vera miniera d’oro che puoi ottenere con questo lavoro? Individui le carenze dei tuoi competitor per offrire qualcosa di più.

Arricchire e approfondire

L’opinione comune: sul web è già stato detto tutto, impossibile trovare un argomento non congestionato e affollato da altri blog. Una ricerca preventiva su Google ti aiuta a scoprire i punti deboli di chi è arrivato prima di te, e ti permette di evitare la copia esatta del lavoro. Mai seguire la scia: questo è il modo migliore per rimanere nelle retrovie.

Vuoi essere la migliore scelta possibile? Puoi affrontare i passaggi comuni attraverso la lente della tua esperienza. Senza dimenticare il nodo essenziale che suggerisce Francesco Margherita:

Stiamo riempiendo l’internet di contenuti tutti uguali. Un approccio ecologico alla keyword research guarda alle entità non strutturate oltre che alle parole chiave correlate, per costruire rimandi sia testuali che ipertestuali tra siti web latentemente correlati.

D’altro canto i tool restituiscono gli stessi risultati a tutti. A questo punto entra in gioco la sensibilità di chi indaga prima di scrivere i contenuti. Mi piace soprattutto il rimando al testuale e all’ipertestuale: capire cosa vogliono le persone, a prescindere dalla ricerca keyword di base, e rispondere nel miglior modo possibile.

Guardare nelle community

Mentre il lavoro approfondito sulle keyword lo lascio agli esperti SEO, io preferisco concentrarmi sulle community e sui gruppi in cui nascono le discussioni. Per rispondere alle domande bisogna prima ascoltare, e i risultati che danno i SEO tool sono limitati, almeno per quanto riguarda le sfumature.

In una discussione puoi cogliere il bisogno di avere una spiegazione puntuale per – faccio un esempio a caso – installare WordPress. Forse molti lettori, soprattutto chi muove i primi passi in questo mondo, non riescono a seguire le indicazioni di una guida testuale. Quindi non basta scrivere, devi creare un video. Un grande video.

Provo a immaginare il tuo punto di vista: ci vuole tempo, tanto tempo. Ci vogliono risorse. E individui in grado di lavorare con costanza su questo punto. La mia risposta: “Sì, è così”. Oggi, in base alla mia esperienza, il problema non è la congestione della serp ma il desiderio di investire nei contenuti per essere la migliore scelta. Non solo con i testi, questo è chiaro.

Sei la scelta migliore?

Le ottimizzazioni non finiscono mai, ma pensaci bene: davvero è tutto così semplice? Basta migliorare un tag title e una meta description per eccellere in un settore competitivo? C’è una SEO on page e off page, ma c’è anche la tua capacità di essere la scelta imprescindibile, quella che va oltre il lavoro già svolto. Tu stai lavorando in questa direzione? Sei l’opzione migliore per il tuo pubblico?

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




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