Come aumentare le visite del tuo blog con Facebook


Postato in data giugno 6th, da Riccardo Esposito in Social media. No Comments

Sai qual è il problema di chi pubblica un blog? Aumentare le visite, fare in modo che le persone arrivino sulla tua home page. O su articoli specifici. In ogni caso questo è il punto che vuoi sviluppare: migliorare le prestazioni del blog appena nato. Hai appena acquistato un hosting per il tuo blog WordPress, hai iniziato a scrivere ma ora vuoi ottenere il massimo.

Come aumentare le visite

Questo è il primo termometro del tuo lavoro. Le visite registrano il successo dei tuoi articoli, o almeno questa è l’idea condivisa e la prima soluzione per definire i risultati della tua attività. Il blog ha un obiettivo: portare visite di qualità, fare in modo che i potenziali clienti arrivino sulle pagine del tuo progetto online attraverso i motori di ricerca e i social.

Ma non è facile, soprattutto se il tuo blog è appena nato. In ogni caso hai delle soluzioni da sfruttare per dare ai tuoi contenuti le visite che meritano. Una di queste risponde al nome di Facebook, una delle fonti di traffico più importanti per il tuo progetto online.

Un tempo i blogger si chiudevano nelle proprie torri d’avorio e lasciavano ai lettori il compito di condividere i contenuti, oggi la competizione ha definito nuove regole: non puoi stare con le mani in mano e aspettare visite dai social, devi agire in prima persona. Come? In che modo? ecco come aumentare le visite del tuo blog con Facebook.

Usa i pulsanti giusti

Il primo punto per aumentare le visite del blog con Facebook: inserisci i pulsanti di condivisione nei tuoi post. Attraverso questi elementi, infatti, permetti ai lettori di condividere con il proprio pubblico gli articoli che hai pubblicato. Quali sono le caratteristiche essenziali di questi elementi?

  • Devono essere ben visibili e facili da usare.
  • Devono avere il counter.
  • Non devono entrare in conflitto con altri elementi.

Ci sono diversi bottoni legati a Facebook. Puoi vere il Mi Piace che permette al lettore di esprimere una preferenza, poi c’è il tasto di condivisione che consente di condividere il link sulla bacheca. Io preferisco prevedere entrambe le soluzioni sul mio blog, in questo modo il pubblico può esprimersi in modi diversi.

Attenzione inoltre a non soffocare i tasti più importanti (immagine sotto) con accessori inutili: ci sono pulsanti fondamentali e altri superflui.

social button

I pulsanti decisivi – Fonte CoSchedule

Qual è la posizione migliore per questi tasti? Io li inserisco all’inizio del post e lungo la barra di scorrimento: in questo modo gli utenti possono condividere l’articolo in qualsiasi momento.

In ogni caso gli elementi devono collocarsi nei dintorni dell’headline per invitare i lettori che cliccano d’istinto, appena arrivano sul post: quest’azione è efficace con il button “Mi Piace” che non prevede una vera e propria condivisione ma un giudizio.

Ricorda che il lettore dà maggiore attenzione alla sezione above the fold: qui devi concentrare le informazioni più importanti, gli elementi che non devono passare inosservati. I plugin che preferisco per inserire i pulsanti social sui miei progetti:

  • Flare Plugin WordPress
  • Really Simple Share

Un dettaglio che non tutti ricordano: tra i bottoni di Facebook c’è anche quello che permette di inviare il link nei messaggi privati di del social. Trovi tutta la documentazione qui: developers.facebook.com/send-button.

Commenti di Facebook

Un buon modo di aumentare le visite del tuo blog attraverso Facebook: carica un plugin per aggiungere i commenti di questo social network sul blog. In questo modo puoi permettere agli iscritti su questo social di lasciare un contributo attraverso il proprio profilo.

In più c’è l’opzione che suggerisce agli utenti di condividere il commento su Facebook: un modo semplice e lineare per aumentare gli share sfruttando gli user generated content.

Crea delle stazioni di condivisione

I pulsanti social non sono l’unica soluzione per aumentare le visite del blog con Facebook. Ci sono diversi punti all’interno del contenuto che possono ospitare delle stazioni di condivisione, dei punti che puoi fruttare per invitare a condividere il contenuto o determinate stringhe di testo.

postaboutit

La schermata di Postabout.it

Con Twitter la soluzione è semplice perché puoi usare Click To Tweet, un plugin che permette di creare dei box con testo da condividere su Twitter. Puoi fare la stessa cosa con Facebook? In parte si grazie a Postabout.it. Quest’applicazione permette di creare un link di condivisione attraverso una procedura semplice:

  • Apri l’applicazione.
  • Scegli l’opzione Facebook.
  • Inserisci il tuo testo con link.
  • Premi invia e copia il link ricavato.
  • Inserisci il link su un anchor text o un’immagine.

In questo modo basta un click per aprire la finestra di condivisione Facebook. Può essere utile per spingere a ripubblicare determinate informazioni, tipo statistiche e numeri interessanti. Un consiglio: non esagerare con questi elementi, rischi di trasformare il testo in un campo minato.

Sfrutta la persuasione dei titoli

Non sto parlando di click baiting, di titoli capaci di ingannare il lettore, ma di un’attenzione particolare all’headline. Ovvero l’elemento persuasivo per eccellenza. le persone devono essere informate, devono sapere cosa stanno per cliccare. Ma al tempo stesso hanno bisogno di un’esca, di un aggancio capace di incuriosire e spingere verso il click.

In linea di massima questo ragionamento vale in ogni caso: su Twitter funzionano le headline persuasive, nella sera di Google devi lavorare in questa direzione. Ma su Facebook devi incorniciare questa stringa di testo con una serie di messaggi funzionali:

  • Didascalia: viene inserita nel momento in cui incolli il link nello spazio di condivisione su Facebook. Puoi pubblicare un testo più o meno lungo, anche se diverse ricerche sottolineano che il numero di battute dovrebbe fermarsi intorno a 80-100. Senza dimenticare che qui puoi aggiungere emoji e frecce per invogliare l’utente a cliccare.
  • Titolo: l’elemento più importante della preview ripreso dal tag title. Qui cade l’attenzione del lettore che vuole leggere il titolo, ed è sempre qui che devi concentrare le tue abilità: informare e persuadere, far capire qual è l’argomento in ballo al tempo stesso lasciare un velo di curiosità per spingere verso il click.
  • Descrizione: se il titolo è preso dal tag title, la descrizione viene ricavata dalla meta description. Qui puoi dare ulteriori informazioni e spiegare cosa attende il lettore dopo il click. L’idea è sempre la stessa: invitare a cliccare, magari con un invito all’azione (vieni a dare uno guardo). In questo spazio puoi inserire i benefit che si trovano nel post o delle informazioni statistiche, dei numeri che potrebbero incuriosire.
  • Nome dominio: tra i tag che puoi sfruttare (in linea di massima è un’informazione di default quindi sei già allineato) è quello che permette a Facebook di riconoscere e inserire il dominio le link condiviso. In questo modo puoi dare una conferma importante al lettore: stai per cliccare un sito che conosci, stai per leggere un articolo scritto da una redazione di fiducia.
  • Nome autore: il dominio è importante ma le persone si fidano di un nome e cognome. Ecco perché devi permettere all’anteprima dei link di mostrare l’identità dell’autore: In questo modo puoi puntare su una chiarezza definitiva, e sfruttare la forza di un nome autorevole per invogliare gli utenti a visitare il tuo blog.

Un dettaglio tecnico: come si attiva l’auto tag per mostrare il nome e cognome? Se usi WordPress SEO by Yoast devi andare nella sezione social e nella cartella Facebook per spuntare l’opzione. Poi devi modificare la pagina autore e inserire i link del profilo social nei campi specifici. Non usi WordPress SEO? Puoi usare uno dei plugin dedicati a questa operazione: it.wordpress.org/plugins/facebook-author-meta.

Usa il visual

Le immagini sono decisive per aumentare le visite attraverso Facebook. Tutti gli elementi che ho già elencato (titolo, descrizione, etc.) ruotano intorno al contenuto visual della preview, sono la cornice di un elemento protagonista della tua anteprima.

E che può spingere il lettore verso un’azione ben precisa, il click. Non è un’ipotesi lontana: le immagini catturano l’attenzione del pubblico con una velocità superiore rispetto al testo, e tu puoi scegliere con attenzione il visual da inserire nell’anteprima.

wordpress

Lo spazio per inserire l’immagine Facebook

Per ottenere un buon risultato devi usare sempre WordPress SEO by Yoast. Nella finestra che appare alla dine del post, quella che ti permette di modificare tag title e description, c’è una sezione dedicata ai social: qui puoi modificare i campi anteprima di Facebook e aggiungere un’immagine specifica. Puoi evitare, quindi, che il social prenda una delle immagini inserite nel post e indicare una soluzione studiata ad hoc.

Le regole da rispettare: proporzioni ben precise, dimensioni ideali e buona qualità dell’immagine. In questi casi puoi utilizzare Canva per creare delle grafiche personalizzate: in pochi passaggi puoi ottenere dei risultati interessanti, difficili da ottenere con un altro strumento se non hai delle competenze specifiche.

La tua esperienza

Questi sono i metodi immediati, semplici e lineari per aumentare le visite del blog attraverso il buon uso di Facebook. Adesso giro la domanda a te: hai già creato una buona interazione tra social e articoli del blog? Secondo te questi spunti funzionano? Sono utili? Aspetto la tua opinione nei commenti.

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




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