Qual è la differenza tra tag, categorie e sottocategorie?


Postato in data maggio 30th, da Riccardo Esposito in Blog. No Comments

Ho già affrontato l’argomento legato alle tassonomie su questo blog: mi sono concentrato sulle categorie di Magento e su quelle di un blog WordPress. Chi usa quest’ultima piattaforma è interessato all’uso degli archivi perché in questo modo può organizzare i contenuti che pubblica ogni giorno.

Differenza tra tag e categorie

Perché tag e categorie sono delle pagine che ti permettono di riassumere i post in base agli argomenti. Seguendo questa definizione, l’universo delle tassonomie su WordPress sembra immediato: pubblico un contenuto e lo archivio.

In realtà non è così semplice. Per organizzare le tassonomie devi seguire delle regole, solo in questo modo puoi evitare problemi in termini di usabilità e ottimizzazione SEO. Il rischio è quello di creare contenuti duplicati nel sito, una situazione da bypassare a tutti i costi.

I consigli per lavorare bene li trovi in questo post: come migliorare gli archivi sul blog WordPress. Ma per ottenere buoni risultati devi partire dalla base, dalle definizioni per capire qual è la differenza tra tag e categorie. Senza dimenticare le sottocategorie.

Cos’è una categoria

La categoria di un blog è un contenitore di articoli. Attraverso queste tassonomie descrivi l’argomento del progetto, crei una descrizione degli argomenti affrontati sul tuo diario online. Hai un blog dedicato al web marketing? Ecco le categorie:

  • SEO
  • Social media marketing
  • Copywriting
  • Blogging
  • Web analytics
  • Web design
  • Hosting e domini

Tutto dipende da ciò che puoi e vuoi affrontare, ma le categorie hanno questo compito: definire il topic del blog con parole semplici. Di solito scelgo le categorie in base ai risultati dei SEO Tool, che mi permettono di scoprire le ricerche effettuate intorno a un argomento. E organizzo il tutto con una mappa mentale.

mappa categorie

Da un punto di vista estetico, le categorie si presentano nei menu come delle liste di link e nel post come un collegamento all’inizio o alla fine del testo. Le caratteristiche fondamentali di questa tassonomia:

  • Sono indicizzate da Google.
  • Puoi modificare permalink, meta description e tag title.
  • Puoi aggiungere una descrizione all’inizio.
  • Le categorie possono essere inserite nei menu personalizzati.
  • Ogni categoria corrisponde a una pagina web.

Quante categorie ci sono in un blog? Il numero giusto per descrivere l’argomento e per organizzare gli articoli. Non ha senso avere una categoria vuota, ma una tassonomia con post legati a più temi può essere inutile per l’utente.

In quante categorie può essere inserito un aggiornamento? Non c’è un limite, ma è meglio seguire questa regola: ogni post si trova in una categoria, raramente in due. Il plugin WordPress SEO by Yoast ti dà la possibilità di definire categoria primaria e secondaria, senza dimenticare le modifiche a meta description e tag title.

Cos’è un tag

Il tag è una tassonomia che organizza i contenuti a prescindere dalle categorie. Questo significa che non esiste rapporto gerarchico tra questi elementi. Il tag non è subordinato nella struttura del blog, è un’entità indipendente. Le sue caratteristiche:

  • Ogni tag corrisponde a una pagina web.
  • Al suo interno ci sono gli articoli caratterizzati dal tag.
  • Sono indicizzati da Google.
  • Puoi modificare tag title e description.
  • Possono essere inseriti nei menu di navigazione.

L’errore principale che i blogger alle prime armi commettono con i tag: li confondono con elementi utili al posizionamento. La conseguenza è un blocco di etichette che appare alla fine del post. Tutto questo è inutile, a tratti dannoso: da un lato i tag diventano superflui per i lettore, dall’altro crei un numero abnorme di pagine con contenuti duplicati.

Quanti tag deve avere una pubblicazione? Domanda che non trova una risposta definitiva: non ci sono limiti, puoi inserirne quanti ne vuoi. Ma questo è un problema per i blog appena nati: non puoi avere una quantità di pagine tag eccessiva rispetto agli articoli. Di conseguenza io preferisco inserire uno o due tag per post e di valutare con cura la creazione di nuovi.

La differenza tra tag e categorie?

Da un punto di vista teorico non ci sono differenze. Sono tassonomie con caratteristiche simili, hanno lo stesso valore gerarchico. Ma, nel corso degli anni, la pratica ha definito l’uso di queste risorse attraverso una prospettiva precisa:

  • Le categorie organizzano i macro argomenti.
  • I tag definiscono le sfumature.

La differenza è utile per i blog di piccola e media entità: con le categorie descrivi i temi principali, con i tag dai una caratteristica in più al testo che stai affrontando. Ben sapendo che restano indipendenti, e possono caratterizzare risorse presenti in categorie differenti.

Esempio concreto. Scrivo un articolo: Come fare personal branding con Facebook e lo inserisco nella categoria “Social Media Marketing” con il tag “Personal Branding”. Poi pubblico un contributo con quest’altro titolo: La SEO è fondamentale per il personal branding e lo inserisco nella categoria SEO. Ma il tag è sempre lo stesso: personal branding.

In sintesi, le categorie sono macro contenitori per l’organizzazione generale del blog e i tag delle etichette per definire sfumature. Ma non è finita qui, ci sono altri elementi.

Le sottocategorie

Esatto, non puoi ignorare le sottocategorie. In realtà pochi blogger prendono in considerazione queste tassonomie che possono essere decisive per l’ottimizzazione di blog molto grandi.

Prima caratteristica delle sottocategorie: hanno un rapporto gerarchico nei confronti della categoria di riferimento. A differenza dei tag, queste sezioni sono legate a un topic e sono situate a un livello inferiore nell’organizzazione. Questo porta a una struttura URL differente che si traduce in termini di breadcrumbs.

Se il codice è organizzato bene Google si rende conto di questa situazione e la riproduce nel breadcrumbs (link di navigazione interni) riprendendo le parole chiave che hai inserito nell’etichetta. Dando la possibilità all’utente di recuperare più informazioni sul contenuto che sta per visitare. Come sempre, ciò che va bene per il lettore va benissimo per Google.

Differenza tra tag e categorie

Da notare: grazie a WordPress SEO puoi aggiungere i breadcrumbs con pochi click dalla sezione Advanced, e puoi decidere cosa mostrare (immagine sopra). Puoi puntare alle categorie, ma se preferisci puoi utilizzare i tag come elementi di navigazione: un’altra prova verso l’uguaglianza di questi elementi in termini gerarchici.

Hai ancora qualche dubbio?

Queste sono le caratteristiche e soprattutto le differenze tra tag, categoria e sottocategoria in un blog WordPress. Il tuo compito? Usare queste tassonomie nel miglior modo possibile, senza improvvisare: il rischio è quello di dare all’utente una pessima esperienza. Sei d’accordo? Lascia la tua esperienza e le tue domande nei commenti.

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Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




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