Vita da Webmaster: intervista a Diego Ricci


Postato in data dicembre 17th, da Riccardo Esposito in Vita da Webmaster. No Comments

Come te lo immagini un web master? Sempre chiuso nel suo bunker intento a gestire siti web, a governare server, a risolvere problemi per clienti più o meno complessi. Quindi il webmaster è una sorta di guru del codice, amico di HTML, Java e PHP. Ma come ben sai non esiste una formula pura del webmaster: c’è chi si occupa di landing page come Luca Orlandini, chi lavora soprattutto con Joomla come Carlotta Silvestrini e Stefano Rigazio.
diego ricci
Ma c’è anche un’altra figura che attira la mia attenzione: quella del webmaster che trasforma la sua attività di “smanettone” e si trasforma in un imprenditore. Inaugurando un’azienda con un compito ben preciso: aiutare le PMI a comprendere il valore di Internet, e della rete. Senza dimenticare l’importanza di social, blog e formazione. Oggi ho deciso di dare la parola a Diego Ricci di Markcom.

Come è iniziata al tua avventura di webmaster/imprenditore?

Tutto è cominciato nell’ufficio di un mio fornitore. Aveva un negozio di fotocopie ed era appassionato di tecnologia. Uno dei migliori negozi di Milano: trovavi tutte le ultime novità in materia di stampe a colori. Mi rifornivo da lui per le stampe di lucidi.

All’epoca, ero consulente di marketing per un’industria farmaceutica e curavo le presentazioni istituzionali dei dirigenti. Alessandro mi parlava spesso di Internet e mi fece vedere come usava le prime BBS, le banche dati di allora. Era il 1996. Rimasi subito affascinato dalle potenzialità della rete.

Finita la mia esperienza come freelance, decisi di aprire una piccola agenzia di comunicazione. Tra i servizi offerti avevo inserito Internet. Mi occupavo di registrazione domini, web hosting e posta elettronica. Oltre alla realizzazione di siti web. Nel 1999 ho fondato la MarkCom, la mia società. L’attività principale consisteva nell’assistere le piccole aziende a utilizzare Internet.

Volevo far conoscere i siti, i nuovi strumenti di comunicazione digitale. Ma offrivo anche i servizi tradizionali di marketing. Era ancora troppo presto per vivere di web.

E come si è evoluta la tua attività?

Nel corso degli anni, sono passato dalla realizzazione di siti all’offerta di servizi di consulenza per promuovere le attività commerciali online. Oggi il web marketing è l’attività principale che svolgo, oltre al coordinamento dei progetti web.

La domanda di consulenza e formazione da parte degli imprenditori è ora in forte aumento. La competizione, in questo campo, non si svolge sul prezzo, bensì sulla qualità del servizio. Questo rende il mio lavoro più stimolante.

Pur avendo lavorato a contatto con micro imprese, ho collaborato anche con grandi agenzie in sub fornitura. E mi sono accorto che, per la loro dimensione, non riescono a offrire supporto alle micro imprese per diminuire il loro divario digitale. Sono troppo distanti.

Mentre ciò è possibile per i professionisti e per i network di agenzie. Il freelance e l’agenzia web specializzata sono capaci di relazionarsi con il cliente. Offrono in primis competenza ma anche flessibilità e cura delle relazioni personali. Sono il nostro marchio di fabbrica.

 Il tuo lavoro si sta evolvendo?

Si aprono scenari interessanti e, nonostante la crisi economica ancora in corso, sono ottimista per il futuro. La concorrenza si sostituisce sempre più spesso in forme di collaborazioni. Chi opera in rete con successo, riesce a mettere insieme professionalità di alto livello.

Internet è un mondo interdisciplinare che ha bisogno di tante competenze diverse per dare il meglio di sé. Questo ha determinato la necessità di differenziarmi dagli altri. Interpretare le esigenze del mio cliente e offrirgli sempre la soluzione migliore in base alle sue disponibilità.

Se avessi continuato a offrire siti standard, strumenti e non soluzioni, sarei già stato escluso dal mercato. Però, nonostante gli sforzi compiuti per comunicare i vantaggi della Rete, c’è ancora molto da fare per comunicare al cliente il valore di Internet.

Per questo dedico molto tempo alla comunicazione e al mio blog. La mia arma in più. Cerco di rendere i contenuti del mio sito sempre più comprensibili. Questi sforzi stanno facendo registrare una crescente sensibilizzazione da parte dei clienti.

Non attendo il cambio generazionale, ma cerco di cambiare la cultura imprenditoriale. Trovo più facile dialogare con gli imprenditori più maturi che con i giovani. Questi ultimi vedono Internet come una fonte di opportunità da cogliere solo con scelte immediate.

Nelle imprese con cui ho lavorato meglio, il titolare si è lasciato coinvolgere in prima persona in tutti gli aspetti del progetto. Mi ha lasciato libertà di manovra e non ha temuto l’attesa per il raggiungimento degli obiettivi condivisi.

Un punto inossidabile della tua strategia

Cerco sempre il consenso consapevole e motivato del mio Cliente. Per compiere le scelte fondamentali. Come la creazione di contenuti di qualità e la preparazione di un team di persone che lavorino per obiettivi comuni. Questo mi consente di impostare al meglio un progetto.

Sotto questo aspetto, la formazione gioca un ruolo fondamentale. È anche molto gratificante. Accade spesso che siano i ragazzi ai quali spiego le attività di web marketing a insegnarmi qualcosa. Trasmettono entusiasmo quando capiscono il valore del loro lavoro per il bene dell’azienda.

Un aspetto importante: ho sempre pensato che il cliente sia il re. È per questo che sono abituato a scriverlo con la lettera maiuscola. Mi dispiace quando sento, anche da parte di colleghi, commenti stizziti e lamentele sulla clientela. Non essere apprezzati o incompresi è un nostro limite. Non del cliente.

L’“ignoranza” del Cliente ha fatto la fortuna di tanti fornitori che hanno distrutto la credibilità di Internet e del Web. Credo sia opportuno mettere da parte qualsiasi insofferenza, ogni boria da addetti ai lavori. E mi concentro sul mio lavoro e a creare i presupposti per misurarlo.

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




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