8 modi per migliorare il carrello dell’ecommerce


Postato in data ottobre 12th, da Riccardo Esposito in Ecommerce. No Comments

Hai un e-commerce, hai uno shop online per portare la tua attività commerciale sul web. E ora stai lavorando al l’ottimizzazione della piattaforma. Obiettivo? Aumentare gli acquisti, fare in modo che l’e-commerce ripaghi l’investimento e generi degli utili.

Perché un e-commerce è questo: un investimento. Hai acquistato un dominio e un hosting di qualità per Magento, Prestashop o altri CMS (dipende dalle necessità). Hai costruito il tuo e-commerce. Hai studiato nei minimi dettagli la navigazione, il design, l’usabilità, il copy e la SEO. Su un e-commerce ogni dettaglio può fare la differenza.
carrello dell'ecommerce
Ma hai pensato anche al carrello acquisti? Qui gli utenti prendono la decisione ultima, inseriscono i prodotti da acquistare e si dirigono verso la cassa. Non sempre va così. Secondo Wired 9 italiani su 10 abbandonano il carrello prima di effettuare un acquisto. Un bel colpo, vero? Ma non finisce qui.

In base ai dati Ripen, la percentuale dei carrelli abbandonati prima dell’acquisto è del 68%, con un totale delle perdite stimato intorno ai 3 miliardi di dollari. Una cifra interessante. Basta poco per ridurre i casi di abbandono carrello. Ecco qualche consiglio utile preso dall’infografica pubblicata sempre sul blog Ripen.

Testimonianze dei clienti

Le customer review, le recensioni degli utenti, sono un aspetto decisivo per migliorare le prestazioni della tua scheda prodotto, e per limitare l’abbandono del carrello. Il motivo è semplice: le persone si fidano delle opinioni lasciate da chi ha già acquistato un bene o un servizio.

Il 79% di chi acquista da un e-commerce considera le recensioni online valide come i consigli di un conoscente. Quindi il consiglio è semplice: inserisci le recensioni sul tuo e-commerce.

Da leggere: la personalizzazione è alla base di un buon e-commerce.

Posso aiutarti?

Non sempre il processo di acquisto è semplice, e magari l’acquirente può avere un dubbio proprio nel momento in cui sta effettuando l’acquisto. Potrebbe trovare la risposta nella pagina FAQ oppure mandando una email. Il tuo servizio di customer care è sempre presente, ma questo vuol dire abbandonare il carrello. Questo influisce molto, fino al 74%, ma per velocizzare il tutto puoi puntare su una live chat nel tuo e-commerce.

Sicurezza

Le persone ormai si sono abituate all’acquisto online? Certo, ma la sicurezza non è mai abbastanza. I potenziali acquirenti vogliono avere tutto sotto controllo. Inseriscono i numeri della propria carta di credito e vogliono essere sicuri che i propri dati siano in buone mani. Il 65% dei brand mostrano i badge dei vari sistemi di sicurezza legati al pagamento: fai la stessa cosa, non aspettare oltre.

Call to action

La chiamata all’azione, uno stimolo per portare l’individuo a effettuare l’acquisto. La call to action in un processo di acquisto è un punto decisivo, impossibile da sorvolare è da risolvere con una semplice soluzione.
e-commerce
In molti casi la call to action è difficile da trovare, in altri casi viene liquidata con un copy superficiale o si manifesta con colori senza senso. Scelti senza un adeguato test. In un e-commerce tutto deve essere testato, soprattutto la call to action.

Navigare facile

Il 24% degli utenti che abbandona un carrello lo fa per questo motivo: la navigazione del sito web è complicata. Troppo complicata. Per questo decidono di desistere e di lasciare il carrello. Lavorare su un e-commerce non è facile,  realizzare la navigazione di un sito web articolato e con processi delicati e un lavoro che solo un professionista può garantire. Il mio consiglio è semplice: non improvvisare.

Per approfondire: la velocità è tutto per un e-commerce.

Reso e spedizione

Sai perché alcuni e-commerce hanno successo e altri no? I primi investono nel settore resi e spedizioni, ovvero in quei punti che fanno la differenza tra un e-commerce e un negozio fisico. Quando acquisti in un negozio non devi pagare la spedizione, e se il bene ha dei difetti lo puoi portare indietro in giornata per fartelo cambiare.

Queste sono le rassicurazioni che deve avere chi acquista dal tuo e-commerce: il 44% dei potenziali acquirenti abbandona il carrello perché il costo della spedizione è troppo alto, e il 66% afferma che la policy dei resi influisce sull’abbandono del carrello. Chiarisci tutti i punti, evidenzia il fatto che la spedizione è gratuita, avvicina il più possibile il tuo shop online ai comfort di un negozio.

Retargeting

Una percentuale interessante: il 97% di chi naviga sul l’e-commerce non converte alla prima visita. Quindi il tuo compito è chiaro: devi riportare indietro queste persone attraverso strategie di retargeting come quelle di Google e Facebook Customer Audience. Per approfondire:

Ultimo punto: mobile

Continuare a lavorare con un sito non ottimizzato per il mobile oggi non ha senso. Le persone navigano con tablet e smartphone, concludono acquisti con questi strumenti e tu devi avere un sito web adeguato a queste esigenze. Il 53% del traffico web e mobile, e nell’ultimo anno le conversioni da mobile sono aumentate del 32.6%. Mentre quelle da desktop sino diminuite del 3.5%.
mobile ecommerce
Quindi è decisivo adottare un design responsive, ma anche facilitare ogni passaggio possibile: creare un e-commerce mobile friendly non vuol dire solo avere un design responsive, ma anche studiare tutte le operazioni in modo da rendere più semplice possibile le operazioni da telefonino e da tablet.

La tua esperienza

Questi sono dei punti utili per migliorare il carrello elettrico del tuo e-commerce. Adesso è il turno tuo: cosa consigli? Come hai migliorato il carrello dello shop online? Secondo te questi punti sono indispensabili? Lascia la tua opinione nei commenti.

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




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