Come creare una pricing table efficace per WordPress


Postato in data ottobre 5th, da Riccardo Esposito in Wordpress. No Comments

Sai cosa è un pricing table? Una sezione di una pagina web del tuo blog o del tuo sito web dedicata ai prezzi di un bene o un servizio. Rappresenta una delle soluzioni più semplici ed efficaci per portare l’utente verso l’acquisto. Di solito questa tabella si trova in una pricing page, ovvero una landing page dedicata a questo scopo: illustrare e convertire.
Come creare una pricing table efficace per WordPress
Nella pricing table, infatti, il pubblico fa una scelta. Preferisce una soluzione e porta a termine l’acquisto. Quindi la conclusione è semplice: la pricing table è una delle sezioni fondamentali del tuo percorso di inbound marketing. Hai creato un blog, hai acquistato un hosting WordPress e hai iniziato a creare contenuti di qualità per attirare persone sul tuo spazio.

Per attirare potenziali clienti, ecco. La cura del calendario editoriale è fondamentale in questi casi, e i webwriter lo sanno bene. Poi devi portare le persone verso le pagine giuste, verso delle pricing table capaci di illustrare nel modo migliore possibile prezzi e soluzioni utili. Ci sono delle tecniche per creare e ottimizzare queste tabelle: ecco i consigli utili per creare una pricing table efficace sul tuo blog WordPress.

I plugin WordPress per creare una pricing table

La soluzione migliore per creare una pricing table: affidare il lavoro a un web designer e sviluppare la tabella in base alle proprie esigenze. Un lavoro su misura è sempre la combinazione ideale. Puoi scegliere colori, forme, font, funzioni: puoi ottenere tutto ciò che desideri dalla tua pricing table.

Buoni risultati arrivano anche con dei plugin WordPress. Ce ne sono diversi, io ho scelto delle soluzioni:

Ogni plugin ha le sue caratteristiche, gli aspetti positivi e negativi. Il mio consiglio: scegli un plugin capace di adattarsi alle tue esigenze e, soprattutto, alle dimensioni dello schermo. Devi installare un plugin adatto a una pricing table responsive. Ormai il mobile friendly è un dovere: non puoi perdere i potenziali clienti che usano telefonino e tablet.

Forma e soluzione

Le pricing table sono tali perché ti permettono di fare un paragone rapido tra le soluzioni utili per ottenere un bene o un servizio. Quindi la formula è comune, si ripropone con piccole modifiche. I punti da rispettare sono chiari:

  • Usa un numero limitato di soluzioni (di solito 3).
  • Suggerisci quella più conveniente.
  • Rimuovi tutto ciò che non serve.
  • Dai un nome semplice alle opzioni.

Ricorda che le pricing table non devono essere un elenco di caratteristiche, ma delle liste puntate capaci di sintetizzare i reali vantaggi di una soluzione. Non esagerare con i benefit, altrimenti la tabella diventa impossibile da leggere. Il tuo obiettivo? Spingere le persone a scegliere la migliore soluzione per le proprie necessità. Illustrare e definire i vantaggi: questo è l’obiettivo della pricing table. Oltre alla conversione.

Aggiungi una call to action

Sopra la pricing table dovrebbe esserci una call to action: un’invito all’azione, una frase che spinga l’utente a fare una scelta. Non deve essere un semplice imperativo: l’obiettivo è quello di far percepire all’utente il valore della sua scelta. “Se scegli una delle soluzioni indicate – sembra dire la call to action – riuscirai a ottenere questo risultato”.
pricing table
In alternativa puoi utilizzare la call to action nel bottone delle varie soluzioni indicando un vantaggio economico: i primi 30 giorni gratis, non ci sono obblighi, non devi inserire carta di credito e pagare in anticipo. Le persone sono molto sensibili sul tema economico, e vogliono essere rassicurate. Un buon uso del copy, insieme a un lavoro attendo del design, ti può aiutare ad aumentare le conversioni. Il segreto? Test, test e ancora test.

Usa i testimonial nella tua pricing page

Subito dopo la pricing table puoi inserire uno strumento decisivo per creare buone conversioni: i testimonial. Ovvero la testimonianza delle persone soddisfatte del tuo lavoro. Questa soluzione fa leva sulla riprova sociale, ovvero su un meccanismo che porta le persone a effettuare la stessa azione già svolta da altri. Qualche consiglio per creare un buon testimonial:

  • Usa nome e cognome reale.
  • Lascia una breve descrizione del bene/servizio.
  • Inserisci dei riferimenti utili per contattare il testimonial.
  • Usa una foto reale.

C’è un criterio che governa tutte le logiche del testimonial: la notorietà. Se un testimonial è un influencer per una nicchia avrà maggior effetto. In ogni caso il principio da seguire è quello dell’onestà: devi inserire solo testimonial reali.

La tua pricing table

Questi sono i principali consigli per creare una pricing page, con una tabella utile e capace di convertire. Ovvero di creare un riferimento chiaro per trasformare le persone che visitano il tuo blog in clienti. Ci sono regole da rispettare, ma la base di una buona pricing table è questa: devi fare dei test. Regole universali non esistono, non possono esistere.

Ogni attività, ogni prodotto o servizio ha delle caratteristiche, e la pricing table deve adattarsi alle esigenze. Ma non è un lavoro che puoi ottenere subito: la sua ottimizzazione, l’ottimizzazione di una pricing table deve avvenire nel tempo, dopo prove e test A/B capaci di individuare il problema in termini di copy e design. Sei d’accordo? Qual è la tua opinione?

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




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