Vita da Webmaster: intervista a Stefano Rigazio


Postato in data maggio 28th, da Riccardo Esposito in Vita da Webmaster. No Comments

Carlotta Silvestrini, Benedetto Motisi, Massimo Fattoretto. La famiglia dei webmaster continua a crescere. Nell’ultima settimana ho intervistato Luca Orlandini, maestro delle landing page con un passato da writer. Oggi invece voglio dedicare spazio a una vera istituzione nel mondo della Joomla Community.
stefano rigazio
Oggi voglio intervistare Stefano Rigazio. Conosco Stefano in modo indiretto da diversi anni, se non sbaglio proprio dal 2010, quando andai per la prima volta al Forum Gt. Da allora ho sempre seguito le sue avventure, e oggi che si è aperto uno spazio per raccontare le evoluzioni della professione webmaster credo che sia doveroso lasciare la parola.

Allora Stefano… raccontaci il tuo primo sito web

Il mio primo sito risale più o meno intorno al 2000. Era il sito dell’azienda per cui lavoravo (mobili all’ingrosso con vendita ai privati): fu realizzato con il CMS Mambo, e prima ancora in html. Poi feci il primo corso SEO con Madri e mi arrivò a casa una brochure: erano i tempi delle doorway page… uno spettacolo.

Passavo notte e giorno a navigare in rete per cercare di trovare qualche trucco – eh, si parlava di trucchi all’epoca. Solo dopo capii che, ancora oggi, non esistono di trucchi ma è un processo lungo e completo che va seguito per ogni progetto che si realizza sul web.

Un po’ come nella vita reale, infatti in molti pensano che il web sia un mondo a parte, per certi versi lo è ma le regole sono quelle della vita reale. Se riesci a coniugarle allora si che il progetto è esplosivo e funzionale.

Quindi.

Passavo nottate a leggere le discussioni nei forum. A dir la verità l’unico vero forum era quello di HTML.it ma c’erano molti “guru” che alla fine non lasciavano grandi contenuti. Poi scopro un utente con un avatar di Tex Willer. Era Giorgio Taverniti: seguii il suo link in firma che mi permise di scoprire il Forum GT.

Un cambio definitivo?

Sarò sempre riconoscete a Giorgio. Grazie alla sua concezione del web le cose sono cambiate. All’epoca il forum Gt era poco frequentato ma i moderatori non avevano paura di donare informazioni preziose, e questo ha sicuramente aiutato l’intero settore a esplodere.

Ogni giorno passavo nel forum a leggere o scrivere discussioni. Pian piano ho cercato di dare il mio contributo, quel poco che sapevo lo dicevo agli altri. Era come stare in una grande famiglia e raccontare cosa imparavi ti faceva sentire importante nel tuo piccolo.
stefano rigazio
Ho consigliato all’azienda per la quale lavoravo di investire sui contenuti, proprio perché in qualche discussione letta nel forum GT, Giorgio Taverniti e altri continuavano a dire: “Scrivete contenuti sui vostri siti basta che siano a tema, dove offrire contenuti per l’utente”.

In poco tempo le visite arrivarono a più di 1.000 al giorno, un vero successo. Passai a Joomla perché capii che Mambo era un progetto morto. Scoprii nuovi forum, cercai di dare il mio contributo e di aiutare i meno esperti. Alla fine mi feci convincere anche a scrivere il libro sulla Seo e Joomla: un’impresa, ma quante soddisfazioni mi sta portando!

Oggi la vita del webmaster è diversa?

Oh moltissimo, mi ricordi quando facevo i primi siti: 5 pagine e stop, non si doveva fare altro. Ovviamente in html perché altro non serviva; l’unica concessione era l’uso di flash ma nulla di più. Ma fortunatamente le cose sono cambiate e la ricerca di offrire sul web contenuti nuovi ha spinto il web verso la sua evoluzione.

Oggi il sito deve fare in modo che l’utente arrivi a te ancor prima che abbia l’esigenza, proprio perché c’è concorrenza: se riesco a farmi conoscere dal mio potenziale cliente prima che lui abbia la necessità del mio servizio/prodotto allora ho fatto centro.

Lui si ricorderà di me quando ne avrà bisogno, o meglio ancora gli anticiperò i tempi dell’acquisto. Essere un webmaster vuol dire interpretare tutto questo: riuscire a capire cosa il mercato/l’utente vuole e darglielo nella maniera più semplice possibile.

Parlo con i clienti e chiedo in modo diretto: “Cosa vuoi dal tuo sito web?”. Nella maggior parte dei casi non rispondono, si bloccano. La mia risposta: “Il tuo sito è un incontro tra te e il tuo cliente, o meglio ancora con il potenziale cliente. Devi spiegargli cosa fai, quale servizio o prodotto offri e devi convincerlo a comprare”.

Il mio essere webmaster vuol dire anche lavorare in questa direzione, e far capire che se riusciamo a fare tutto ciò allora il sito sarà vincente. Difficile? Il bello è proprio questo, quando ci riesci le soddisfazioni sono inimmaginabili. Soprattutto quando mi arrivano le email o le telefonate dal mio cliente che mi dice: “Avevi ragione, funziona”.

Sei un fan di Joomla: pro e contro

Ne sono innamorato, un vero amore. Joomla ormai è parte integrante della mia vita, il 90% dei progetti realizzati sono firmati da questo CMS. Perché è il migliore? No, anzi ci sono cose che a mio avviso non sono perfette ma lo conosco benissimo e so cosa fare quando un cliente mi chiede delle funzioni.

Io non odio WordPress, è un lCMS perfetto per un blog. Ma se devo strutturare un progetto complesso, ed evolverlo nel tempo, preferisco usare Joomla.

Assurdo. In alcuni casi, usare un CMS o un finto CMS (WordPress nota del redattore :)) per un sito di una sola pagina o pochissime pagine senza interazione. Al tempo stesso leggo in rete moltissimi che lo usano perché ci mettono un attimo ad installarlo. Ma non è un discorso sensato IMHO.

La community di Joomla è favolosa: si possono trovare articoli, guide che danno informazioni preziose. Nel forum c’è sempre qualcuno pronto ad aiutarti: la mia seconda famiglia!

Chiudo con una frase che ho lanciato nel 2010, al mio primo Convengo Gt, come relatore: “Joomla è Hollywood, e WordPress solo telenovela”.

Un abbraccio a tutti.

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




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