WordPress SEO: ottimizzazione base di un articolo


Postato in data maggio 11th, da Riccardo Esposito in Wordpress. 2 comments

Sai come la penso: devi scrivere per i lettori. Non ci sono altre soluzioni, non ci sono altre strade da seguire. Se scrivi per i motori di ricerca – solo ed esclusivamente per i motori di ricerca – rischi di ripetere i soliti errori. Tipo costringere il tuo povero webwriter a usare un certo numero di volte una determinata keyword.
wordpress seo
Ok, lo abbiamo detto già mille volte: la keyword density è un concetto superato. Sperare in risultati migliori sui motori di ricerca perché hai ripetuto una keyword un certo numero di volte vuol dire prendere in giro la serietà degli ingegneri di Mountain View.

Da qualche parte dovrai pur partire però. Vero che devi scrivere per i lettori, ma i tuoi articoli si muovono sul web. E vengono indicizzati da Google. Quindi devi trovare il modo per rendere questo processo più semplice possibile. Lavorare con la SEO non è semplice, ma ogni blogger che sceglie WordPress come CMS dovrebbe conoscere la base per ottimizzare un articolo.

Fa parte delle competenze base, ecco. Poi per un progetto avanzato ci dovrebbe essere un SEO specialist in grado di lavorare su aspetti on-page e off-page, ma c’è sempre una base di partenza. Una base che ho racchiuso in questo articolo dedicato all’ottimizzazione SEO WordPress.

Tag title

Iniziamo dalla base. Il tag title è uno degli elementi fondamentali per il posizionamento. Google prende in grande considerazione questa stringa di testo, ed è tuo preciso dovere ottimizzarlo seguendo poche regole essenziali.

Ecco un elenco base: la keyword più importante si trova all’inizio del title, cerca di non superare le 60/55 battute, non inserire semplici elenchi di keyword.

Il tag title esce nei risultati di ricerca, quindi deve essere pensato anche per i lettori: devi unire SEO copywriting e scrittura persuasiva, ecco. Di default il tag title coincide con il titolo che dai al post, ovvero un H1. Puoi diversificare questi elementi con SEO WordPress di Yoast: in questo modo puoi dare una forma al titolo che le persone leggono nella tua home page e un’altra a quella che viene mostrata nella serp.

Ad esempio quest’ultima può avere la keyword all’inizio del title e rimanere nei 55 caratteri, mentre l’H1 è più orientato verso il lettore. Con SEO WordPress di Yoast puoi anche diversificare title e description che vengono mostrati nei social.

Per approfondire: come organizzare i contenuti sul tuo blog WordPress.

Description

Questo elemento non influenza il posizionamento – quindi è inutile inserire la keyword – ma viene mostrato nella serp, insieme al tag title. Di conseguenza è necessario ottimizzare questa stringa per invogliare l’utente a cliccare sul risultato.

La description fa parte di quei microcontenuti che le persone usano per anticipare quello che tu hai scritto. Quando una persona trova il tuo risultato nella serp legge il title, la description, e prende una decisione: cliccare o non cliccare? Tu devi intercettare questa indecisione anche con una buona description.

Un dettaglio: è inutile inserire la keyword, ma è comunque consigliato. Se non altro perché viene evidenziata in grassetto nella query e può avere un qualche potere persuasivo per l’utente.

URL

WordPress ti permette di inserire la keyword che ti interessa nell’URL, ovvero nel permalink dell’articolo. Questa è una cosa buona ma per permettere al CMS di renderlo personalizzabile devi intervenire nelle impostazioni di base del tuo blog il giorno stesso che lo metti online. In questo modo puoi evitare errori 404 dovuti a cambiamenti di permalink.

Un buon permalink permette al lettore di individuare il nome del blog e l’argomento del post: da evitare combinazioni di numeri e lettere. Tra le strutture migliori ci sono: dominio/categoria/nomepost o dominio/nomepost.

Per approfondire: cosa fare appena apri il tuo blog WordPress.

Immagine

Sì, anche le immagini sono utili per l’ottimizzazione SEO di un post su WordPress. Per ottenere dei buoni risultati devi seguire poche indicazioni, ma fondamentali per soddisfare le esigenze dei motori di ricerca:

  • Usa un testo alternative con keyword (elemento principale).
  • Usa la keyword nel nome file.
  • Usa la keyword nella descrizione e nella didascalia.
  • Usa un’immagine leggera e indica le dimensioni nel codice.

Quest’ultimo punto è fondamentale per migliorare la velocità di caricamento della pagina, un fattore fondamentale per migliorare l’experience di navigazione dell’utente. La velocità di caricamento dipende da diversi fattori, anche dalla presenza di un hosting di qualità.

Contenuto

Concentrati su un argomento, su un focus, e affrontalo nel miglior modo possibile cercando di rispondere a una domanda precisa del tuo pubblico. Domanda: “Devo inserire la keyword principale nel testo?”. Dal mio punto di vista la risposta è chiara: nella misura in cui serve per comunicare bene con il tuo pubblico.
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Per rendere il testo più completo cerco di affrontare tutti gli argomenti collegati e che possono interessare il lettore. Poi baso tutto su una buona organizzazione del testo, divisione in paragrafi, un buon uso dei sottotitoli (se posso uso la keyword principale) e della formattazione. Quando posso sfrutto i link interni, cercando sempre di usare anchor text chiari per il lettore.

WordPress SEO: altri elementi

Per ottimizzare un articolo lato SEO non basta lavorare su questi punti. La base è semplice, ed è importante metterla in pratica sempre, ma c’è un mondo davanti a te che può essere migliorato. Ecco qualche elemento che devi prendere seriamente in considerazione:

Perché quest’ultimo punto? Qual è il legame tra social e SEO? Si tratta di un fattore indiretto: maggiore è la diffusione dei tuoi post, maggiore è la probabilità che incroci l’attenzione di webmaster e blogger disposti a inserire un link al tuo blog.

E questo è un bene per la SEO!

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Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




2 commenti su “WordPress SEO: ottimizzazione base di un articolo

    • Ciao Giovanni, ti ringrazio. D’altro canto nel libro non metto in primo piano il lavoro descritto in questo articolo, punto più sulla strategia. Riguardo, invece, all’ottimizzazione SEO per WordPress? Ti piace il punto di vista di questo articolo?

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