Come migliorare un blog WordPress appena nato


Postato in data maggio 4th, da Riccardo Esposito in Wordpress. No Comments

Hai acquistato un dominio, hai scelto un hosting WordPress di qualità e hai pubblicato il tuo blog: ora sei pronto, devi pubblicare articoli e contenuti utili per attirare i potenziali clienti. Questa è la tua strategia, una strategia che funziona se riesci a definire le necessità dei lettori e a pubblicare delle risposte valide alle esigenze.
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Fare blogging, però, non vuol dire solo rispondere alle domande. Ci sono mille dettagli da curare. C’è un lavoro di ottimizzazione per i motori di ricerca che non può essere ignorato, c’è l’attività del webmaster da mettere in preventivo, c’è il design che deve rispettare l’estetica del brand, l’usabilità, il buon senso.

Tutti lavori importanti che devono essere affidati a figure professionali specifiche. Ma WordPress è fatto anche di piccoli dettagli da ottimizzare, di settaggi che possono fare la differenza durante la tua attività quotidiana. E che spesso vengono ignorati fino a quando non hai la reale necessità. O quando è troppo tardi.

WordPress è un CMS facile da usare, intuitivo, utile per creare dei blog ma anche per pubblicare siti web con scopi differenti. Ma ha bisogno di piccole attenzioni. Ecco perché oggi voglio suggerirti una serie di modifiche da fare al tuo blog WordPress 3 minuti dopo la pubblicazione ufficiale.

Tag e categorie

Uno dei primi step da affrontare appena apri un blog WordPress: definire una strategia chiara e ponderata per organizzare i contenuti. Ecco perché devi subito lavorare su tag e categorie: queste tassonomie ti permettono di migliorare la navigabilità del tuo blog, e permettono al lettore di scoprire nuovi contenuti. Ma devi lavorare con senso logico fin dal primo articolo.

Quante volte ti sei ritrovato a gestire archivi di tag senza senso? Succede quando, dopo mesi di gestione scellerata, ti ritrovi con tag “webwriter” e “web writer” che contengono gli stessi articoli. Questo per Google (e per il lettore) ha un unico significato: contenuti duplicati. Inizia a gestire subito i tuoi tag e le tue categorie con una buona logica tassonomica.

Per approfondire: come organizzare tag e categorie del tuo blog.

Discussione nei commenti

I commenti rappresentano il cuore del blog. Attraverso le conversazioni puoi avvicinare il lettore, puoi dare consigli, puoi mostrare il tuo lato umano e conquistare la fiducia dei tuoi potenziali clienti. Insomma, i commenti sono importanti. Anzi, le discussioni sono importanti.

Per migliorare questo aspetto puoi abilitare la nidificazione dei commenti. Questo significa che ogni lettore può rispondere a un commento e farlo apparire leggermente rientrato rispetto al precedente. In modo da essere identificato come risposta al precedente. Senza la nidificazione sarà difficile gestire la discussione.
commenti
Ancora un consiglio per migliorare l’experience dei lettori che vogliono commentare: usa un plugin per permettere agli utenti di ricevere notifiche via email di ulteriori commenti. Se la discussione si anima, i lettori vogliono conoscere le risposte dei colleghi. Questo ti permetterà di mantenere la discussione accesa, vivace. Io di solito uso Subscribe to comment.

Permalink

Ogni articolo ha un indirizzo unico che ti permette di inserire link, condividere, rendere disponibile il tuo contenuto. Sto parlando del permalink, quello che si trova nella barra degli indirizzi del tuo browser e che porta il dominio del blog. Non esiste post senza permalink, puoi pubblicare un articolo vuoto ma il permalink ci sarà sempre.

All’inizio della tua avventura il permalink sarà un insieme di numeri e simboli. Poco usabile, poco adatto alle esigenze del social web e della SEO. Quindi devi scegliere una struttura più friendly, tipo /nomepost o categoria/nomepost. Il consiglio: lavora su questa scelta appena hai aperto il blog. In questo modo pubblicherai gli articoli con un buon permalink ed eviterai il problema degli errori 404.
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Cambiare i permalink di un blog già avviato, infatti, vuol dire gestire un’operazione delicata. WordPress ti permette di operare su questo aspetto da un semplice comando del menu (voce Permalink), ma se non sai cosa stai facendo ti consiglio di farti aiutare da una persona esperta: cambiare questi parametri può provocare una serie di problemi non indifferenti al tuo blog.

Usa subito immagini ottimizzate

Cosa è un post senza immagini? Attraverso i contenuti visual puoi ottenere risultati spettacolari, puoi dare forma e sostanza ai tuoi articoli, puoi renderli appetibili e condivisibili. Però c’è un dettaglio che devi assolutamente rispettare: l’ottimizzazione. Un’ottimizzazione che riguarda la SEO ma non solo: le immagini devono essere leggere, perché influiscono sul tempo di caricamento delle pagine insieme ad altri fattori (tipo l’hosting).

Un blog veloce è un blog che soddisfa le esigenze degli utenti, quindi è un aspetto che deve essere al centro dei tuoi interessi (proprio come la possibilità di navigare su mobile con un tema resposnsive). Il consiglio: carica immagini leggere, compresse, con i giusti formati. Ovvero jpg per le foto e png per screenshot o creatività. Ancora un dettaglio: usa immagini non ridimensionate con l’HTML e indica sempre le dimensioni nel codice (su WordPress e di default).

Per approfondire: come ottimizzare le immagini su WordPress.

Per concludere

Aprire un blog WordPress vuol dire iniziare un’avventura che non sai dove ti porterà. Puoi ottenere grandi risultati, puoi fare un buco nell’acqua: molto dipende da te. Ma per ottenere buoni risultati devi ottimizzare la tua “macchina”. Questi consigli ti aiuteranno a risolvere i primi problemi: per il resto puoi dare uno sguardo alla nostra guida dedicata al come fare blogging con WordPress.

Ovviamente molto fanno anche i plugin, ecco perché consiglio sempre di installare questi dal primo giorno di blogging:

  • SEO WordPress by Yoast per migliorare l’ottimizzazione SEO.
  • Akismet per evitare lo spam.
  • Contact form per ottimizzare subito la pagina contatti.
  • Really simple share per avere dei pulsanti di condivisione performanti.

Un dettaglio sul primo plugin: è fondamentale. Ti permette di ottimizzare ogni aspetto della search engine optimization (o comunque i punti essenziali), compreso la creazione di una sitemap che devi inserire dal primo giorno di attività nel Google Webmaster Tool.

E tu vuoi aggiungere qualcosa alla lista? Cosa deve fare un blogger appena entra nel mondo WordPress? Lascia i tuoi consigli nei commenti, aiutaci a migliorare questo articolo.

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




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