Come gestire un server dedicato (senza impazzire)


Postato in data gennaio 8th, da Riccardo Esposito in Hosting. No Comments

Nelle ultime settimane abbiamo iniziato un percorso di approfondimento dedicato ad alcuni argomenti particolarmente cari a chi cerca un hosting specifico, non ordinario, con prestazioni speciali. Ecco perché abbiamo presentato i server dedicati come soluzione ambita da chi vuole il massimo per portali ed e-commerce.

server dedicato

Ma  non solo: i server dedicati sono ideali anche per chi ha molti siti e vuole gestire in modo autonomo lo spazio hosting. Tra i principali vantaggi c’è proprio questo punto: la possibilità di essere completamente indipendente e avere il controllo dell’hosting per i propri progetti. Non devi condividere le risorse con altri clienti: ci sei solo tu.

Questo significa grandi performance ma anche tante responsabilità. Gestire un hosting condiviso è piuttosto semplice: compri un dominio, compri un hosting Linux o Windows, carichi il CMS e via. Tutto molto semplice soprattutto se ti affidi a percorsi guidati come Easyapp. Con un server dedicato, invece, la situazione è molto differente. Ma iniziamo dalla base.

Cosa è un server dedicato

Un server dedicato è una macchina dedicata a un unico cliente. Di solito i server sono divisi tra più clienti, e ognuno occupa uno spazio ben preciso. Con il server dedicato, invece, le risorse (quindi lo spazio e la potenza di calcolo CPU e RAM) sono esclusivamente tue: non le devi condividere con altri clienti, non hai problemi di sicurezza.

Tra hosting condiviso e server dedicato c’è una soluzione intermedia: VPS, ovvero virtual private server. Con questa soluzione hai una riproduzione virtuale delle caratteristiche tipiche di un server dedicato: è il passo utile per abbandonare l’hosting condiviso quando non sei ancora pronto per un server dedicato.

Soluzione managed

Ok, gestire un server dedicato non è semplice. Devi curare gli aggiornamenti, la configurazione, devi controllare ogni ora le prestazioni per assicurarti che tutto sia in ordine. Un sito che ha bisogno di un server dedicato è anche un sito che non può restare offline per troppo tempo.

server dedicati

Ecco perché molti servizi offrono la versione managed: un hosting dedicato gestito da un team di professionisti che opera al posto tuo. Con un server self-managed accedi tramite Remote Desktop (Windows) o SSH (Linux) e gestisci la macchina come se fosse in locale. Puoi anche installare e disinstallare programmi in totale autonomia.

Ovviamente devi essere in grado di compiere queste azioni, devi avere le competenze per muovere i passi giusti altrimenti rischi di rimanere fermo (e con un server dedicato non conviene). I server dedicati di Serverplan hanno una versione managed che permette di bypassare tutte le difficoltà e i problemi tecnici a un support specializzato. Ecco qualche dettaglio:

  • Monitoring dei servizi e delle performance del server H24.
  • Ripristino del servizio H24 in caso di blocco.
  • Aggiornamenti di: server, sistema operativo, applicazioni, Php, Mysql, Apache.
  • Risoluzione di problemi segnalati dal cliente o riscontrati da noi.
  • Ottimizzazione del server in base alle esigenze.
  • Attivazione del servizio di Firewall e Backup giornaliero.
  • Assistenza telefonica H24.

Questo è il programma ideale per gestire un server dedicato senza impazzire. Inoltre molti fornitori (tipo Serverplan) forniscono assistenza anche in caso di upgrade da un servizio diverso o di migrazione. Certo, ci sono delle differenze di prezzo tra un servizio monitorato e uno senza assistenza. Ma se hai bisogno delle prestazioni massime che può garantire un server dedicato e non hai le competenze necessarie per gestirlo questa è l’unica soluzione.

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Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




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