7 modi per sfruttare la Google Search Console


Postato in data dicembre 19th, da Riccardo Esposito in Vita da Webmaster. No Comments

Sai qual è uno dei passi fondamentali per ottimizzare blog e sito? L’attivazione del profilo Search Console di Google, la piattaforma necessaria per correggere errori importanti. E suggerire a Mountain View una serie di informazioni del tuo spazio web.
search console di google
Qualche esempio? La Search Console di Google può essere usata per modificare il robots.txt, definire la posizione geografica del sito e per intervenire in caso di penalizzazioni. Ma, soprattutto, può essere usato per ottimizzare la tua strategia SEO.

Esatto. Vale anche per la Search Engine Optimization: impossibile sfruttare il tuo sito senza i servizi della Search Console. Ecco qualche consiglio per portare al massimo il tuo lavoro.

Correggi gli errori di scansione

Il primo punto da sottolineare: con la Search Console di Google puoi scoprire e correggere gli errori di scansione.

Tu sai bene che hai un crawl budget a disposizione, e Google impegna queste risorse per visitare il tuo sito web alla scoperta di qualcosa di nuovo. Se trova dei vicoli ciechi – tipo delle pagine 404 o dei problemi di indicizzazione – te lo segnala prontamente.

Così puoi intervenire e risolvere nel miglior modo possibile, tipo con un redirect 301. Queste soluzioni sono indispensabili quando decidi di fare modifiche strutturali, ad esempio cancellare sezioni del blog o fare un passaggio da HTTP ad HTTPS. Senza dimenticare che il monitoraggio di questa sezione è decisiva per evitare che le persone si ritrovino di fronte a risorse rotte. O comunque non funzionanti.

Per approfondire: come fare ottimizzazione SEO della home page

Ottimizza i meta tag di Google

Una delle principali funzioni è il monitoraggio del codice HTML. Se ci sono errori nei meta tag – description duplicate o troppo brevi, title mancanti – Mountain View ti segnala l’errore nell’apposito pannello. E tu sai bene quanto sia importante ottimizzare queste stringhe.

Matt Cutts ha suggerito – nonostante siano ignorate dall’indicizzazione – di evitare meta description uguali: piuttosto che duplicarle, è meglio non inserirle perché Google riuscirà a estrapolare uno snippet. Ma chi usa bene la search console può prevenire questo problema.

Una nota da sottolineare: non sempre i risultati della voce miglioramenti HTML sono veritieri. Un caso concreto? Nonostante io abbia settato il canonical degli archivi nel miglior modo possibile ho sempre duplicazioni di tag title e meta description in questa voce. Quindi, partiamo da questo punto: monitora, osserva e ragiona sui risultati. Questa è la procedura.

Aggiungi la sitemap su Google

La sitemap è fondamentale per permettere a Google di indicizzare i contenuti. E la puoi suggerire dal pannello della Search Console di Google. Una volta inserita hai i dati relativi alle statistiche, al numero di pagine aggiunte e indicizzate (che non sempre coincidono).

Un’altra caratteristica della sezione sitemap è l’opzione test: puoi inserire l’URL di una sitemap e Google esegue la scansione, individuare eventuali errori che devono essere corretti. Per tenere sotto controllo l’indicizzazione, inoltre, hai la voce dedicata alle statistiche che ti dà il polso della situazione. Se vedi dei crolli improvvisi puoi iniziare a preoccuparti e a indagare.

Migliora i link interni con criterio

Uno dei fattori più importanti per il posizionamento SEO è la gestione dei link interni. Google tiene presente cosa è più importante per te e lo fa anche attraverso la gestione dei collegamenti. Vuoi avere una stima di quanti link ricevono le pagine che contano per te?

Puoi usare questa sezione specifica. Che è particolarmente amata dai SEO che lavorano sulla SEO on-page. Ricorda che puoi scaricare i risultati in file CSV per avere la possibilità di monitorare la situazione e correggere eventuali errori con semplicità.

cloud

Vuoi visualizzare come Google?

Uno degli strumenti più utili per la gestione del blog e le fasi di analisi: visualizza come Google è una sezione della Search Console di Google che offre un servizio chiaro. Nella fattispecie ti consente di comandare lo spider di Google per farlo passare su una determinata pagina.

In questo modo puoi rendere immediate e reali, per Google, le modifiche che hai fatto. Infatti il motore di ricerca ha un’immagine in cache della tua pubblicazione che viene aggiornata ogni volta che lo spider passa. Cosa significa questo? Se le pagine sono molto profonde nell’alberatura possono passare diverse settimane prima che vengano scansionate.

Questa soluzione ti dà la possibilità di rendere effettive, per Google, le modifiche che hai fatto su una pagina. E può essere usato per verificare come il crawler vede le tue pubblicazioni, per scoprire eventuali problemi di lettura che potrebbero frenare il tuo impegno.

Usa il Disavow Tool con cura

Le cose sono cambiate da quando hai iniziato a fare SEO. E ora ti ritrovi con una email di Google che ti avvisa di un’imminente penalizzazione. Non è il massimo, vero?

Disavow Tool

Hai lavorato male con i link, hai infranto il regolamento di Google. Capita, ma ora devi porre rimedio e devi chiedere ai webmaster di eliminare i link condannati da Mountain View.

A volte basta una email. Ma quando il webmaster, per un motivo o per un altro, non è disponibile e non toglie i collegamenti hai un’arma a disposizione: il Disavow Link Tool. Ovvero uno strumento per far ignorare a Google uno o più link. Attenzione però: il Disallow tool è una risorsa delicata da usare con competenza, senza improvvisare.

Si tratta di una funzione avanzata che deve essere adoperata con cautela. Se utilizzata in modo scorretto, questa funzione può potenzialmente incidere sul rendimento del tuo sito nei risultati di ricerca di Google – fonte

Assicurati prima di aver fatto tutto il possibile per eliminare il link attraverso strade dirette, e di conoscere la giusta procedura utilizzare questo canale. Ovviamente, prima di togliere questi collegamenti devi essere sicuro che siano altamente correlati alla penalizzazione.

Ammira e studia le ricerche utili

C’è una funzione che ti può aiutare a migliorare la strategia SEO: le analisi di ricerca. In questa sezione puoi capire cosa succede quando il tuo sito appare nelle serp per una query.

Da un lato hai le keyword che ti postano traffico; dall’altro i dati che possono essere ordinati per click, impressioni CTR e posizione media. Attraverso questo strumento puoi studiare le parole chiave che generano accessi al sito e capire come sfruttarle al meglio.

Uno dei passaggi essenziali di questo tool: la possibilità di monitorare il CTR, vale a dire la relazione tra click e impression. A cosa serve questo valore? A capire come migliorare tag title e meta description per attirare l’occhio del pubblico e portarlo sul sito.

Per approfondire: come aggiungere i meta tag su un sito WordPress

La tua Search Console di Google

Tu come usi questo tool di Google? Per te è solo uno strumento di monitoraggio o lo sfrutti attivamente per migliorare la tua strategia SEO? Lascia i tuoi consigli nei commenti.

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




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