5 modi per sfruttare Google Webmaster Tool


Postato in data dicembre 19th, da Riccardo Esposito in Generale. No Comments

Sai qual è uno dei passi fondamentali per ottimizzare blog e sito? L’attivazione del profilo Google Webmaster Tool, la piattaforma che ti permette di suggerire a Mountain View una serie di informazioni del tuo spazio web.

webmaster tool

Qualche esempio? Google Webmaster Tool può essere usato per modificare il robot.txt, per definire la posizione geografica del sito e per intervenire in caso di penalizzazioni. Ma, soprattutto,  può essere usato per ottimizzare la tua strategia.

Esatto. Vale anche per la Search Engine Optimization: impossibile sfruttare al massimo il tuo sito senza i servizi del GWT al tuo fianco. Ecco qualche consiglio preso dall’articolo di Search Engine Land:

1. Codice HTML

Una delle principali funzioni del Google Webmaster Tool è il monitoraggio del codice HTML. Se ci sono errori nei meta tag – description duplicate o troppo brevi, title mancanti – Mountain View ti segnala l’errore nell’apposito pannello.

E tu sai bene quanto sia importante ottimizzare queste stringhe per SEO e SEM.

Matt Cutts recentemente ha suggerito – nonostante siano ignorate dall’indicizzazione di Google – di evitare meta description uguali: piuttosto che duplicarle, è meglio non inserirle perché Google riuscirà ad estrapolare uno snippet adeguato.

Ma chi usa bene il Google Webmaster Tool può prevenire questo problema.

2. Data Markup Helper

Google ti permette di personalizzare i risultati del tuo sito web nella serp attraverso markup dedicati a diversi contenuti. Ad esempio puoi suggerire qual è il rating di una determinata applicazione o di un articolo, oppure il tempo di cottura di una ricetta.

Ci sono diversi tipi di markup e li trovi in questa pagina. Ma per verificare la bontà del lavoro svolti puoi usare il tool che si trova tra le pagine del Google Webmaster Tool. Bastano pochi click per scoprire se devi modificare qualcosa, e puoi consultare anche degli esempi pratici.

serp

Il tool del Google Webmaster Tool è utile anche per assicurarti di aver svolto nel migliore de modi l’autenticazione dell’authorship, quel processo che ti permette di identificarti agli occhi di Google come proprietario di determinati contenuti.

3. Content Keyword

Questa sezione del Google Webmaster Tool ti permette di individuare le keyword più usare sul tuo blog o sul tuo siti. E di capire come appari agli occhi di Google dal punto di vista dei contenuti.

Ti mostra le keyword, ma anche le varianti. Questi dati sono molto utili per inquadrare i contenuti utili al tuo progetto, l’argomento affrontare e le pagine che contengono queste parole chiave.

4. Sitemap

La sitemap è fondamentale per permettere a Google di indicizzare i contenuti. E la puoi suggerire dal pannello del Google Webmaster Tool. Una volta inserita hai i dati relativi alle statistiche, al numero di pagine inserire e indicizzate.

Un’altra caratteristica della sezione sitemap è l’opzione test: puoi inserire l’URL di una sitemap e Google esegue la scansione, individuare rapidamente eventuali errori che devono essere corretti.

5. Disavow Links Tool

Le cose sono cambiate da quando hai iniziato a fare SEO. E ora ti ritrovi con una email di Google che ti avvisa di un’imminente penalizzazione.

Hai lavorato male con i link, hai infranto il regolamento di Google. Capita, ma ora devi porre rimedio e devi chiedere ai webmaster di eliminare i link condannati da Mountain View.

A volte basta una email e tutto si risolve. Ma quando il webmaster, per un motivo o per un altro, non è disponibile hai un’arma a tua disposizione: il Disavow Links Tool.

Ovvero uno strumento che ti permette di far ignorare a Google uno o più link. Attenzione però: il Disallow tool è una risorsa da usare con attenzione, senza improvvisare.

Si tratta di una funzione avanzata che deve essere adoperata con cautela. Se utilizzata in modo scorretto, questa funzione può potenzialmente incidere sul rendimento del tuo sito nei risultati di ricerca di Google – fonte

Assicurati prima di aver fatto tutto il possibile per eliminare il link attraverso canali diretti, e di conoscere la giusta procedura utilizzare questo canale.

Altri strumenti utili

C’è ancora una funzione che ti può aiutare a migliorare la tua strategia SEO: le query di ricerca. Questa sezione ti permette di capire cosa succede quando il tuo sito appare nelle serp per una determinata query.

Da un lato hai le keyword che ti postano traffico; dall’altro i dati che possono essere ordinati per click, impressioni CTR e posizione media. Attraverso questo strumento, come suggerisce anche Riccardo Perini, puoi studiare le parole chiave che generano accessi al sito e capire come sfruttarle al meglio.

A te la parola

Tu come usi questo strumento di Google? Per te è solo uno strumento di monitoraggio o lo usi attivamente per migliorare la tua strategia SEO? Lascia i tuoi consigli nei commenti.

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Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




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